Giro del Mare – Spring 2019

Tempo trascorso Tempo in movimento Distanza Velocità media Velocità massima Dislivello
06:27:33 05:13:27 112.18 21.47 55.80 1,198.30
ore ore km km/h km/h metri

Oggi vogliamo parlarvi di uno dei nostri giri preferiti, quello che noi chiamiamo semplicemente “Il giro del Mare”.

Ci piace ricordare sempre, prima di ogni uscita, che“anche l’occhio vuole la sua parte” perché il ciclismo, disciplina faticosa per eccellenza, lo affronti diversamente quando il paesaggio che ti circonda riesce a conquistare la tua attenzione, questa si attenua notevolmente e, possiamo garantirvi, che in questo giro l’occhio viene soddisfatto appieno.

Il giro del Mare è un percorso che, diciamo così, può avere diverse interpretazioni in quanto può variare in chilometri, potendo attraversare a scelta diverse località, ascesa e tipologia di strade, dall’asfalto allo sterrato e parte dei punti che si attraversano fanno parte del percorso, tracciato, del neo Cammino Minerario di Santa Barbara.

Il percorso che noi facciamo più di frequente è di circa 107 Km con un ascesa di circa 1200 mt e ora proviamo a raccontarvelo:

  • Partiamo da casa a Villacidro, vi confessiamo che non siamo particolarmente mattinieri infatti, solitamente, non usciamo di casa prima delle 10.00 am, da qui iniziamo a scadare le gambe fino a Gonnosfanadiga (a circa 12 Km). Una volta giunti a Gonnosfanadiga qui si può decidere di procedere verso Arbus o verso Guspini, qualsiasi sia la nostra scelta da li ci dirigiamo verso la bellissima Montevecchio, noi comunque prediligiamo Arbus perché poi da qui percorriamo la SP 4 una splendida strada panoramica che offre una visuale che spazia sulle colline Guspinesi e sulle vecchie miniere del territorio Arburese. Una volta arrivati a Montevecchio, un piccolo centro abitato nato con le miniere, attive nel territorio dalla seconda metà dell’ottocento e attive fino ai primi anni settanta, vi consigliamo di dedicargli un po’ del vostro tempo perché ne vale veramente la pena trattandosi di un piccolo centro che a nostro parere ancora oggi ha un non so ché di romantico e affascinante. Qui rifornitevi di acqua perché è l’ultima località che incontrerete per circa una trentina di chilometri fino a Torre dei Corsari. Ora continuiamo sulla SP 4 che percorriamo fino all’incrocio tra Gutturu e Flumini oltre il quale proseguiamo fino alla deviazione a destra per Torre dei Corsari che ci porta per 10 Km a godere del fantastico panorama di una parte della Costa Verde e qui non ci sono parole che possano descriverlo, bisogna solo goderselo. Arrivati all’incrocio per Torre dei Corsari potete decidere di visitare la località, un piccolo villaggio vacanze della marina di Arbus dove potrete fare qualche foto sul promontorio in cui si trova anche un antica Torre Spagnola e da cui potrete ammirare un vasto panorama sulla costa con le caratteristiche dune di sabbia dorata, o decidere di proseguire per circa una decina di chilometri passando per Sant’Antonio di Santadi fino all’incrocio a Sinistra per Marceddì. In questo piccolo villaggio lagunare di pescatori dove, se siete fortunati, potrete anche incontrare gruppi di fenicotteri rosa, ne approfittiamo per fare la nostra pausa pranzo nel Ristorante da Lucio dove non manca mai il pesce fresco. Bene, ora che ci siamo ricaricati si rimonta in sella e ricominciamo a pedalare verso la cinquantina di chilometri che ci separano ancora da casa ritornando sulla SP 65 fino a Pabillonis, qui ci dirigiamo tramite la SP 72 di nuovo a Gonnosfanadiga e con qualche veloce saliscendi siamo praticamente arrivati a Villacidro.

Speriamo che, se avrete la fortuna di attraversare con le vostre bici queste strade possano trasmettervi le stesse emozioni che proviamo noi ogni volta che le percorriamo.

I paesi che Vi abbiamo citato sono solo una parte delle località che in questo percorso potete visitare, infatti con delle varianti da Arbus, passando per delle strade interne poco trafficate, si può arrivare a Ingurtosu, un altro centro minerario facente parte del territorio Arburese, da qui dopo circa sei chilometri in discesa, durante i quali il vostro sguardo potrà godere della vista delle antiche strutture minerarie, si giunge nelle bellissima spiaggia di Piscinas, famosa anche per le sue dune (le piu grandi d’Europa).

Da Piscinas si può procedere, percorrendo un breve sterrato nel corso del quale si dovrà attraversare il guado di un fiume e vari tratti sterrati, verso Portu Maga e Gutturu e Flumini, un tragitto di circa venti chilometri in salita durante il quale potrete godere di un panorama mozzafiato su un altra parte della Costa Verde, fino a ricongiungervi con la strada che vi riporterà verso Torre dei Corsari.

Anche da Montevecchio potete arrivare direttamente a Ingurtosu percorrendo uno sterrato di circa otto chilometri, in alcuni punti un po’ difficoltoso, durante il tragitto avrete modo di incontrare diverse aree minerarie ormai dismesse dislocate in vari punti.

Ci sarebbe tanto da raccontarvi, ma non vogliamo annoiarvi dilungandoci troppo in descrizioni che non sono in grado di descrivere nel complesso ciò che avrete modo di vedere dal vivo, man mano pubblicheremmo le varianti dei vari tracciati accompagnati da alcune immagini del territorio che vi faranno venire la voglia di esplorare anche questi angoli della Sardegna.

Ogni chilometro di questo giro vi permetterà di godere di panorami unici e completamente diversi tra loro, si passa dalla montagna al mare in pochi chilometri, con ciò che avrete modo di vedere e provare pedalando su queste strade, vi assicuro che la vostra fatica verrà ripagata appieno.

Per cominciare a viaggiare con noi vi segnaliamo i link dei località che attraverserete:

Villacidro

Gonnosfanadiga

Arbus

Montevecchio

Ingurtosu

Piscinas

Portu Maga

Gutturu e Flumini

Torre dei Corsari

Sant’Antonio di Santadi

Marceddì

Costa Verde

Cammino di Santa Barbara

Punti ristoro:

Ristorante da Lucio

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